La menopausa è l’evento fisiologico che segna nella donna il termine dell’età fertile, rappresentato dalla cessazione definitiva delle mestruazioni.
Nella maggior parte dei casi la menopausa si presenta intorno ai 50 anni (con un intervallo di normalità tra i 45 ed i 55 anni). Viene dichiarata dopo 12 mesi consecutivi di amenorrea non imputabili a nessun altra evidente causa patologica o fisiologica.


Nei 5-8 anni che precedono la menopausa il patrimonio follicolare si esaurisce e l’ovaio subisce un lento declino, divenendo sempre più piccolo e atrofico. Rispetto agli altri organi, l’ovaio ha infatti un tempo di vita dimezzato, probabilmente al fine di tutelare il genere femminile dall’alto rischio di patologia associato a gravidanze in età avanzata. La mancata maturazione dei follicoli si manifesta con una sensibile diminuzione dell’attività endocrina, segnalata dalla brusca caduta dei livelli ormonali misurabili nel sangue, quali estrogeni, androgeni, inibina B e ormone antimulleriano e dalla scomparsa della produzione ciclica di progesterone.
In risposta a tale disequilibrio e nel tentativo di promuovere la crescita follicolare, l’ipofisi aumenta la sintesi e il rilascio delle gonadotropine FSH, ma senza esito, poiché le poche centinaia di follicoli rimasti non sono più sufficienti a organizzare il ciclo mestruale.
La menopausa può essere spontanea, cioè naturale; esiste però anche una forma di menopausa artificiale indotta da qualsiasi causa capace di distruggere il tessuto ovarico: interventi chirurgici, trattamenti antitumorali, agenti infettivi, chimici, o causata da malattie metaboliche e/o difetti enzimatici (galattosemia) e meccanismi autoimmuni che coinvolgono spesso surrene e tiroide, oltre che l’ovaio.

A causa della progressiva riduzione di estrogeni e progesterone la menopausa è caratterizzata dai
seguenti aspetti clinici:

  • Presenza dei seguenti sintomi con relativa frequenza:
    Aumento di peso 60%; Vampate di calore 55%; Affaticabilità 43%; Nervosismo 41%; Sudorazione profusa
    39%; Emicrania 38%; Insonnia 32% Depressione 30%
  • Riduzione della vascolarizzazione e delle fibre elastiche a livello vulvare e vaginale
  • Demineralizzazione delle ossa, con conseguente osteopenia e osteoporosi
  • Aumento del rischio di malattie cardiovascolari
  • Aumento del rischio di alcuni tumori (mammella, endometrio, colon, ovaio)